Martina Ripamonti, fundraiser di Cometa, realtà di Como che si occupa di accoglienza e formazione di bambini e ragazzi e che da alcuni anni utilizza la nostra piattaforma CharityGo, ha condiviso degli utili spunti sull’organizzazione delle aste benefiche: dalla ricerca dei premi, alla gestione dei rapporti con aziende e donatori.
Per Cometa le aste rappresentano uno strumento concreto per coinvolgere donatori nuovi ed esistenti in modo dinamico e partecipativo. Non si tratta solo di una donazione, ma di un’esperienza: chi partecipa all’asta vive uno scambio più attivo, che unisce il sostegno alla causa al piacere di prendere parte a qualcosa di unico.
Abbiamo iniziato utilizzando le aste soprattutto durante eventi in presenza, come le charity dinner ed appuntamenti più informali, rivolgendoci in particolare a medi e grandi donatori. Dopo una prima fase di introduzione alle aste e di “abitudine” allo strumento, le aste sono diventate sempre più naturali per il nostro pubblico.
Dopo due anni di utilizzo di CharityGo abbiamo costruito e popolato una community di persone registrate che ci ha permesso, di sperimentare anche aste esclusivamente online, come quella lanciata in occasione dei regali di Natale scorso, che ha riattivato l’interesse anche di grandi donatori storici.
Un altro grande vantaggio è la possibilità di conoscere meglio i donatori: attraverso l’asta e lo strumento CharityGo raccogliamo dati, intercettiamo preferenze e interessi e comprendiamo quali tematiche o progetti risultano più coinvolgenti. Tutto questo ci consente di costruire relazioni più mirate e durature.
La selezione dei premi parte sempre da un principio fondamentale: conoscere il proprio pubblico. Nel nostro caso, lavorando prevalentemente con medi e grandi donatori, ci orientiamo verso premi ad alto valore percepito, in particolare esperienze esclusive che non sono facilmente acquistabili in autonomia.
Nel tempo abbiamo capito che le esperienze uniche – come visite private o occasioni irripetibili – stimolano maggiormente la partecipazione e il rilancio rispetto agli oggetti tradizionali. L’obiettivo è far sì che il valore finale del premio cresca durante l’asta, grazie alla componente solidale che ne amplifica il significato.
Per reperire i premi ci rivolgiamo innanzitutto ad aziende già partner o sostenitrici di Cometa, con cui collaboriamo da anni. A queste si affiancano nuovi contatti, spesso attivati tramite il nostro board, i major donor o relazioni già esistenti. Ogni proposta viene presentata in modo trasparente, fornendo all’azienda tutti i materiali sull’evento, chiarendo fin da subito modalità, visibilità e finalità della raccolta fondi e concordando la base d’asta. La donazione di un premio, per noi, è sempre l’inizio di una relazione, non un punto di arrivo.
Il coinvolgimento del donatore è centrale in ogni fase. Prima dell’evento apriamo l’asta con qualche giorno di anticipo, inviando inviti personalizzati e permettendo ai partecipanti di esplorare i premi e i progetti con calma.
Durante l’evento, l’asta è integrata nel ritmo della serata: viene ricordata più volte, senza creare pressione, e supportata da uno staff dedicato che aiuta i partecipanti in caso di necessità. L’obiettivo è far sentire tutti a proprio agio, lasciando libertà di partecipazione e mantenendo un clima leggero e coinvolgente. Sia prima che durante l’evento garantiamo sempre il supporto alla registrazione sulla piattaforma CharityGo e alla partecipazione all’asta.
Dopo l’evento, il rapporto non si interrompe. Grazie ai contatti raccolti possiamo ringraziare direttamente i donatori, organizzare la consegna dei premi o la gestione delle esperienze e, soprattutto, proseguire il dialogo.
Le informazioni raccolte ci aiutano a comprendere meglio interessi e preferenze, permettendoci di proporre iniziative future più in linea con ciascun donatore e di costruire relazioni che vanno oltre la singola asta.
Ringraziamo Martina Ripamonti di Cometa per aver condiviso la loro esperienza e i preziosi consigli sull’utilizzo delle aste come strumento di fundraising.
Per chi desidera approfondire o ha domande su come attivare e gestire un’asta, il team di CharityGo è a disposizione: contattaci qui oppure scrivi a info@charitygo.it